El bloqueo è un embargo commerciale, economico e finanziario imposto dagli Stati Uniti d’America
a Cuba all’indomani della rivoluzione castrista. Dopo la fine della presidenza Obama, che lavorava
al suo annullamento, il nuovo presidente Donald Trump lo ha rinnovato fino a che non ci saranno libere elezioni nell’isola.
A Cuba l’università è gratuita ed aperta anche a tanti giovani provenienti da tutto il mondo. 30mila medici operano, oltre che sull’isola, in molti Paesi. Il sistema sanitario cubano, basato su un principio di servizio sanitario nazionale gratuito, con una spiccata medicina territoriale e capillari campagne di prevenzione, è uno dei migliori al mondo: mantiene un tasso di mortalità infantile inferiore a quello statunitense ed un’aspettativa di vita più
alta di tutta l’America Latina.
Ma oggi, garantire il diritto alla migliore cura ai cubani è davvero arduo; l’embargo è causa delle
difficoltà di reperire farmaci, di rinnovare le attrezzature e così via. Non basta! Leggiamo che
l’azienda produttrice di respiratori e ventilatori non fornirà più Cuba.
Purtuttavia, i medici della brigata internazionale cubana sono volati a stringerci la mano, lavorano
nei nostri ospedali, nelle corsie italiane curano, cercano soluzioni contro il virus invisibile. La loro
pronta solidarietà “dice” che il mondo è patria comune.
Siamo grati ai medici cubani, li ringraziamo, festeggiamo l’arrivo della seconda brigata, ci
sentiamo accuditi e coccolati da chi viene da molto lontano e lo fa senza spocchia, senza prezzo.
Occorre, però, anche NOI si faccia la nostra parte, consapevoli, oggi più che mai, del reale effetto
di quelle sanzioni che vanno a colpire direttamente ed in maniera prepotente il popolo e la sua
condizione sociale-economica-sanitaria.
Sia forte ed unanime la voce di associazioni culturali, volontariato, sociali e politiche del nostro
Paese e del nostro territorio che, con quella della CGIL Pollino Sibaritide Tirreno, possa esigere la
fine all’EMBARGO, in tale contesto di emergenza umanitaria mondiale.
Segreteria CGIL Pollino Sibaritide Tirreno